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Spettroscopia Molecolare

Gruppi di ricerca attivi nell'ambito della spettroscopia

Spettroscopie di elettroni (ETS, DEAS)

Alberto Modelli

Una visione completa della struttura elettronica richiede la conoscenza sia dei livelli elettronci normalmente occupati che di quelli virtuali, ugualmente importanti dal punto di vista teorico e della reattività. La tecnica ETS misura le energie di formazione di stati anionici temporanei in fase gas, mentre la tecica complementare DEAS rivela la presenza di canali di decadimento dissociativo ed identifica i frammenti negativi prodotti.

Sito web: https://site.unibo.it/modelli/

 

Spettroscopia rotazionale in espansione supersonica

Sonia Melandri, Assimo Maris, Luca Evangelisti

L'attività di ricerca del gruppo riguarda lo studio, con la tecnica della spettroscopia rotazionale in espansione supersonica, di varie proprietà di molecole e complessi molecolari debolmente legati, quali struttura, conformazione, tautomerismo, e delle interazioni intra/inter molecolari che li caratterizzano. Inoltre, il gruppo progetta, sviluppa e assembla strumenti (talvolta prototipi) unici in Italia. Nel gruppo si utilizzano inoltre varie strategie di analisi (hamiltoniani semirigidi e accoppiati) e di modellizzazione (modelli flessibili, metodi quanto-meccanici ab initio e DFT e modelli elettrostatici)prodotti.

Sito web: https://site.unibo.it/freejet

 

Spettroscopia rotazionale millimetrica e submillimetrica

Claudio Degli Esposti, Luca Dore, Cristina Puzzarini

La spettroscopia rotazionale è la tecnica ideale per studiare la struttura e la dinamica di molecole in fase gassosa. Le sue applicazioni vanno dall'astrofisica molecolare alla chimica ambientale, fino allo studio di sistemi biologici. L’attività di ricerca nella regione delle onde millimetriche e sub-millimetriche (65 GHz-1.6 THz) è principalmente diretta allo studio di molecole di interesse atmosferico e astrofisico, i cui spettri rotazionali vengono registrati con accuratezza e risoluzione senza precedenti, grazie anche ad una tecnica di saturazione quale quella del Lamb dip. Possono essere studiate specie instabili (ioni, radicali, carbon chains) producendole in situ sia per mezzo di una scarica DC in opportune miscele gassose, sia per pirolisi di precursori stabili. I parametri spettroscopici ottenuti dall’analisi degli spettri e quelli collisionali ottenuti dall’analisi del profilo di riga contribuiscono al continuo aggiornamento di basi di dati (ad es. il database HITRAN e il JPL catalog) utilizzate da una vasto gruppo di scienziati in tutto il mondo. L'indagine sperimentale è supportata dal calcoli ab initio altamente accurati.

Sito web: http://www.ciam.unibo.it/spetmw